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Se Magnaaaa!

VOLANTINO PASTA

Mercoledì 6 maggio, dalle 18.00 fino alla mattina: Notte Bianca dell’Onda 2.0
Siete ovviamente tutti invitati, ma invitate a vostra volta amici, amiche, interessati e non.
Stiamo assieme ragazzi e ragazze, perché il movimento dell’Onda Ferrarese questo si propone: stare assieme, farsi tutti gli affari di tutti (nel senso: curiamo i nostri interessi di studenti.. che di questi tempi siamo un po’ sotto assedio), proporre spunti di riflessione, lanciare idee, raccogliere proposte, divertirsi.

Ecco il programma:

volantino-notte-bianca-6-maggio

Car* tutt*
E’ convocata per lunedì 6 aprile 2009 alle 21.00 la consueta riunione dell’Onda. Ci troviamo, come sempre, davanti al Bar Romei, via Savonarola 3/a.
Si discuterà il seguente O.d.G.

1. Progettazione struttura “flessibile” del movimento: individuazione gruppi di lavoro.
2. Organizzazione Notte Bianca.
3. Valutazione sull’opportunià di elaborare una “Lettera aperta ai candidati per il comune e la provincia” a firma del movimento.
4. Varie ed eventuali.

Non mancate!
ONDA Ferrara – CSU
Email: ondaferrara@gmail.com
Sito Web: http://ondaferrara.blogspot.com

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Cari tutti,
martedì 24, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, presso l’aula 8 (se occupata, ci si trova in giardino e si individua una sistemazione alternativa) della facoltà di Giurisprudenza (corso Ercole I d’Este, 44) è convocata la consueta riunione generale del movimento.
Non mancate!

Confermiamo la riunione di domani, Martedì 17 marzo, ore 18.00 presso giurisprudenza (aula 8 se occupata ci si sposta in aula 9).
Sarà una riunione breve giusto per gli ultimi aggiornamenti sulla giornata del 18!

Già oggi ci siamo trovati per redigere gli interventi da tenere il 18 marzo durante il sit-in alla prefettura e durante la manifestazione conclusiva in piazza Trento Trieste.
Chiunque abbia idee sui contenuti da trattare in queste due occasioni è invitato (caldamente) a partecipare attivamente.

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Cari tutti,

Martedì 10 marzo 2009, presso l’aula 8 della facoltà di Giurisprudenza, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, è convocata una riunione generale del movimento per la discussione del seguente ordine del giorno:

1. esposizione e votazione delle nuove linee-programmatiche del movimento (N.B. ognuno dei partecipanti potrà proporre la propria idea)
2. esposizione ed organizzazione delle iniziative promosse dal CIP (Coordinamento Istruzione Pubblica) per la giornata del 18 marzo (sciopero generale dei settori della conoscenza);
3. resoconto dell’incontro con il Presidente ER.GO., dott. Merighi, sulla questione “assistenza sanitaria agli studenti fuori sede”.
4. varie ed eventuali.

Siete tutti invitati a  partecipare.

Cari tutti,

scrivo questa lettera aperta al movimento sperando che possa suscitare al suo interno nuovi stimoli di dibattito e confronto per un nuovo slancio dello stesso.

L’Onda anomala resiste, non sembra scomporsi. E non si contrappone all’università, la difende. Pretende che venga restituita alla sua funzione sociale, di porta aperta sul futuro. La questione è il futuro, infatti. Studenti e ricercatori precari sanno che è in gioco il loro futuro
[Prof. Alberto Burgio “Sotto l’egìda della oligarchia” in “Manifesto per l’università pubblica”].

E’ proprio questo il punto: è in gioco il nostro futuro. Ma forse questo aspetto non è chiaro a tutti. Se questo aspetto fosse davvero e pienamente compreso da tutti, forse, non ci sarebbe neppure bisogno di questo intervento e la richiesta di incontrarsi, numerosi come agli inizi, non avrebbe bisogno di motivazioni aggiuntive, come invece, giustamente mi è stato fatto notare, ha bisogno.

Quando si è dato il via al progetto del movimento dei Coordinamenti, tutti speravamo in un’ampia risposta della popolazione universitaria. Risposta che vi è stata oltre ogni aspettativa: a dimostrarlo restano le iniziative e gli obiettivi raggiunti. È per questo che, l’ho già detto e ripetuto ma, con il rischio di risultare pleonastico, lo ribadirò ancora una volta, non possiamo lasciar cadere nel vuoto il cammino comune di difesa e cambiamento dell’università pubblica che, insieme, abbiamo intrapreso lo scorso autunno. Non possiamo farlo perché fermarsi oggi significherebbe ammettere una sconfitta che non c’è, significherebbe abdicare a quello che è il nostro ruolo: quello di cittadini, ancor prima di studenti.

A livello nazionale è vero il grande slancio, quello che tutti ci ha coinvolti e ci ha fatto sentire partecipi di una grande forza destinata ad incidere davvero nel cambiamento di questo nostro Paese, sembra essersi affievolito, ma davvero vogliamo fermarci? Vogliamo davvero rassegarci all’arroganza di un Governo cieco e sordo ai bisogni reali del Paese?

I provvedimenti governativi lasciano immutati tutti, e sottolineo tutti, i veri problemi delle nostre università (problemi che viviamo quotidianamente sulla nostra pelle: mancanza di spazi, di laboratori, di agevolazioni al diritto allo studio): vogliamo rassegnarci anche a quelli? Vogliamo assistere inermi alla distruzione di un bene pubblico, indispensabile, qual è l’università di massa? Inermi vogliamo assistere alla creazione di un sapere elitario, per cui chi ha disponibilità economica potrà accedervi, mentre coloro i quali non avranno tale disponibilità ne saranno esclusi? Siamo tutti paghi di vivere, questa volta sì, come “pecore a comando” rassegnate allo status quo perché poi tanto non cambia nulla?

Sono sempre stato convinto che: se le cose non sono come dovrebbero essere, se ne deve invocare il cambiamento (e se necessario imporlo), ma mai rassegnarvisi.

Scriveva Fabrizio De André: ama e ridi se amor risponde piangi forte se non ti sente”. Il governo, sino ad oggi, ha fatto finta di non sentire: ma per quanto tempo potrà ignorare la nostra voce se continueremo ad assolvere al nostro compito di cittadini, vigilando e difendendo quei beni (come l’istruzione) che, rivestendo carattere fondamentale, non possono essere asserviti ad interessi privati, ma devono essere garantiti e condivisi per tutti e da tutti?

E’ vero: con la conversione in legge del decreto 180/08, e il proseguire del Governo sulla strada dei tagli e della dismissione dell’Università pubblica, abbiamo perso una battaglia, ma ciò non vuol dire che non ci sia più nulla da fare. Siamo di fronte ad una classe dirigente mediocre (cieca di fronte alla vera necessità del paese, incapace di pensare a investimenti a lungo termine nella cultura e nella ricerca) che tende a produrre, solo ed unicamente, mediocrità, ma noi non abbiamo ancora perso ed è per questo che non possiamo fermarci: insieme dobbiamo trovare nuovi stimoli, nuovi slanci perché il Governo, e le forze politiche che lo sostengono, ascoltino la nostra voce e le nostre rivendicazioni. Tocca a ciascuno di noi fare la propria parte, non si può però continuare a delegare a pochi quello che, solo con uno sforzo collettivo di tutti e tutte, si può ottenere.

Allora cosa aspettiamo? Facciamo ingrossare il vento, usciamo presto dalla risacca e leviamo alta una nuova Onda!


Alessandro Pepe

E’ convocata per Martedì 24 febbraio 2009, ore 18.00, presso l’Aula 8 della Facoltà di Giurisprudenza, la riunione plenaria del Coordinamento Studenti Unife con il seguente ordine del giorno:

§ Organizzazione banchetti informativi nelle facoltà;
§ Resoconto dell’incontro con il Rettore P. Bianchi;
§ Presentazione delle (possibili) nuove iniziative del movimento;
Varie ed eventuali.

A matedì, non mancate!

La libertà non è uno spazio libero,
la libertà è partecipazione!

Eh sì!

Mercoledì 22 ottobre siamo in 5 a trovarci in giardino.

“Oh ma li avete visti quei volantini?”; “sìsì, siamo qui che pensavamo di rispondere!!”; “anche noi, però non ha senso se facciamo le cose a gruppetti”; “giusto!”; “che poi, ma com’è che in tutta Italia stan fiorendo assemblee e manifestazioni e qui a Ferrara non si fa nulla”; “oh, finchè i rappresentanti son quelli lì cosa vuoi fare??!!?”; “e se provassimo a radunare noi un po’ di gente?”.

In aula 4 mezz’ora dopo ci si ritrova in 20. Non lo sappiamo però è nato il Coordinamento degli studenti di Giurisprudenza di Ferrara.

Giovedì 23 le pareti e le bacheche della Facoltà vedono apparire il nostro 1° volantino “Chi è dentro e chi è fuori dai problemi dell’università?”. Sì perché quel volantino che tanto aveva destato il nostro interesse il giorno precedente (firmato dalle 4 liste che siedono nei posti buoni: Student Office, Libera-Lista, Gente Comune, CLLS) dava contro agli studenti che il 20 ottobre avevano manifestato il loro disappunto nei confronti della legge 133 in occasione dell’innaugurazione dell’anno accademico. Quel volantino li chiamava ‘pecore a comando‘, prendeva un’altra linea ed un’altra posizione: quella di chi si siede comodo nei consessi decisionali e da lì assiste allo sfascio della pubblica istruzione. Si intitolava “Dentro, non fuori”. Noi abbiamo mosso i primi passi con una sfida: chi è davvero dentro ai problemi dell’Università? ed abbiamo iniziato la campagna infomativa, la sola – a nostro avviso – che poteva davvero giovare agli studenti.

Giusto il tempo di ricevere le prime solidarietà dagli studenti e dai primi docenti, il nostro gruppetto (già notevolmente ampliato grazie al passa parola ed ad una mailing list tutt’ora in pieno funzionamento) si è lanciato verso la prima vera prova di concretezza.

TUTTI DENTRO! Riforma universitaria, legge 133/08: Parliamone.

Mercoledì 29 ottobre, dalle ore 13.00 l’Aula Magna della nostra Facoltà si è trasformata in una grande assemblea d’informazione.

Più di 500 studenti, provenienti da Giurisprudenza ma non solo, hanno accalcato la sala (e successivamente anche l’aula 1 in collegamento audio-video) per assistere alla dettagliata presentazione di quella che è stata presentata come riforma, ma che in realtà è una tragedia per l’Università.

A relazionare il Preside della Facoltà Pastore ed i professori Barbujani, Nappi e Bin. A seguire gli interventi dei ricercatori ed un lungo e intenso dibattito tra gli studenti.

Ad una mezz’ora dalla fine del dibattito, circa 50 tra ragazze e ragazzi si son ritrovati in aula 8. Con quell’incontro hanno pronunciati i loro primi vagiti anche gli altri coordinamenti di Facoltà (Architettura, Lettere ecc.).

E’ il 9 novembre adesso. 5 Coordinamenti universitari sono nati. Il Coordinamento generale di ateneo ha convocato una grande mobilitazione cittadina per martedì 11. Corteo, lezioni in piazza, discussione pubblica, concerto finale. La campagna di volantinaggio è ben avviata, lo spontaneismo dei primi giorni sta consapevolmente cercando di strutturarsi per meglio gestire e continuare l’attività.

Tutto nacque in giardino.. vedremo dove porterà

volantino11

onda-anomala

Sono già a Roma molti di noi.

Tre insidie nel loro percorso:

  1. pioggia, che qui a Ferrara va avanti da giorni e sembra davvero una ‘controonda’;
  2. infiltrati;
  3. chi, sfruttando il pretesto dato da eventuali infiltrati, picchia per il gusto di picchiare.

Purtroppo ad ogni manifestazione i ragazzi sono sempre più chiamati a responsabilità crescenti.

Una volta bastava andare in piazza a gridare il proprio NO (legittimo).

Adesso invece devono preoccuparsi di isolare eventuali corpi estranei, di non passare in determinate zone, di non gridare troppo forte in certe vie, di non pestar la coda al cane che attraversa la strada, di non portare solo dei No sterili, ma anche dei Sì costruttivi; devono avanzare proposte, non devono fermare la didattica, devono essere coinvolgenti, ma non devono romper eccessivamente le scatole a chi vuole starsene a casa..

Onda!Onda!Onda!
Buona giornata ragazzi e ragazze!!
Buona manifestazione!

Martedì 18 novembre 2008 alle ore 18.00 presso l’Aula 8 – Facoltà di Giurisprudenza si terrà la riunione del Coordinamento Studenti Giurisprudenza con il seguente Ordine del Giorno.

OdG

1) Presentazione,discussione e approvazione delle linee guida per la costituzione dell’Associazione “Coordinamento Studenti Unife”;

2) Elezione o eventuale conferma portavoce/referenti del Coordinamento di Giurisprudenza;

3) Varie ed eventuali.

Si richiede la massima partecipazione.

Chiunque può presentare un programma (recante le linee guida della costituenda associazione) da sottoporre alla discussione ed approvazione dell’assemblea.

Martedì 18 novembre 2008-11-16

Ore 18.00

Aula 8

Facoltà di Giurisprudenza

Coordinamento Studenti Giurisprudenza

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Alla vigilia dell’Epifania si è consumato l’attacco definitivo all’Università italiana.
Quando le aule erano deserte e gli studenti a casa nelle proprie rispettive città, intenti a preparare gli esami in vista degli appelli invernali, il decreto legge n.180 è stato convertito in legge con una manovra fulminea di apposizione della fiducia.

Ai mesi di incessante mobilitazione e di protesta da parte degli studenti il Governo ha risposto ancora una volta in maniera totalmente antidemocratica. Il confronto, come facilmente prevedibile, non è mai stato aperto e la conversione realizzata in maniera tale da non rendere possibile alcuna azione immediata da parte dell’Onda.
Un’operazione studiata nel dettaglio nella forma e nei contenuti. I tagli alla ricerca da realizzarsi dal 2009 al 2011 (mentre le spese militari aumentano incessantemente), il blocco del turn-over al 50%, il blocco dei concorsi, la possibilità per le Università di trasformarsi in fondazioni di diritto privato. Tutti provvedimenti che attentano ad una Università pubblica, statale e di qualità e lasciano irrisolti i suoi reali problemi: il nepotismo, la baronia, la didattica e le innegabili deficienze amministrative.

Il Coordinamento degli studenti di Ferrara condanna in maniera assoluta la legge di riforma dell’Università e già nelle prossime settimane ricomincerà a dar voce alla protesta, lavorando nelle facoltà e nella città per portare avanti un’idea di Università statale, partecipata, incentrata sulla ricerca e che sia in grado di fornire agli studenti adeguati strumenti di tutela del diritto allo studio.

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Cari amici,
crediamo che sia davvero giunto il momento di tornare a riunirsi tutti per riprendere il cammino comune lì dove l’abbiamo lasciato prima di Natale.
In queste feste e in questo periodo d’esami crediamo che tutti abbiano avuto anche modo di riflettere sulle strade e gli orientamenti, rispettivamente, da intraprendere e imprimere alla nostra opera di difesa (e cambiamento) dell’università pubblica.

Bisogna incontrarsi, bisogna farlo il prima possibile.
Non si può aspettare oltre, bisogna tornare ad essere operativi: bisogna farlo subito.
A tale scopo invitiamo tutti i coordinamenti (e tutti coloro i quali siano interessati a partecipare attivamente) a riunirsi lunedì 16 febbraio 2009 (ore 18.00, presso l’aula 8 della facoltà di Giurisprudenza, Corso Ercole I d’Este, 44):

Chi siamo? Su quali forze possiamo ancora contare? In quali facoltà siamo presenti e dove, invece, bisogna rivivacizzare gli animi? Da quali azioni partire, quali le iniziative da intraprendere?

Si vocifera che il movimento, anche nel resto d’Italia, si sia ormai spento. Non crediamo che questo sia vero e, soprattutto, non crediamo assolutamente che questa possa essere una motivazione valida per lasciare che, anche qui a Ferrara, la nostra azione si spenga: se il movimento si fosse davvero “abbioccato” nel resto d’Italia, beh allora sarà Ferrara a farlo risvegliare.

Vi aspettiamo lunedì, non mancate!

LUNEDì 16 FEBBRAIO 2009 – ORE 18.00 – AULA 8 – GIURISPRUDENZA
Riunione organizzativa di tutti i coordinamenti dell’ONDA Ferrara.
E’ il momento di svegliarsi
è tempo di rinascere
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flyer2-26feb2009

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